Il Paradiso di Dante: memoria e i codici di Isola
Come la Commedia di Dante ha lasciato una traccia concreta a Isola attraverso Pietro Campenni
Il legame più solido tra Dante e Isola non è la leggenda della sua visita, ma due copie della Commedia realizzate a Isola alla fine del XIV secolo. Furono preparate da Pietro Campenni da Tropea, cancelliere o scrivano del podestà di Isola.
I manoscritti non sono gli originali di Dante, ma copie successive della sua opera accompagnate dal commento di Benvenuto da Imola. Nel codice veneziano, la trascrizione della Commedia fu completata a Isola, mentre il commento e parte della decorazione finale furono realizzati successivamente a Portobuffolé. I due codici testimoniano la diffusione e la ricezione dell’opera di Dante al di fuori dell’Italia centrale alla fine del XIV secolo, nonché lo spazio culturale e intellettuale dell’Alto Adriatico.
Pietro Campenni – cancelliere e copista
Pietro Campenni era originario di Tropea, in Calabria, e a Isola svolse il ruolo di cancelliere del podestà cittadino. Il colophon del codice veneziano riporta il nome di Pietro Campenni e quello di Isola, confermando direttamente che la trascrizione del testo di Dante fu completata a Isola. Attraverso il suo lavoro, Campenni contribuì a conservare il testo di Dante e a trasmetterlo a nuovi lettori e alle generazioni future.
Due codici, due attuali luoghi di conservazione
Uno dei codici isolani è oggi conservato presso la Bibliothèque nationale de France (BnF) di Parigi, mentre l’altro si trova presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia. Insieme rappresentano una preziosa testimonianza della prima ricezione dell’opera di Dante e dei legami culturali tra l’Istria, i territori veneziani e il più ampio contesto europeo.
Un’iniziale del Paradiso
L’iniziale decorata D apre il IX canto del Paradiso con il verso «Da poi che Carlo tuo, bella Clemenza …». Fa parte del codice veneziano di Isola, oggi conservato presso la Biblioteca Nazionale Marciana, e offre al visitatore uno sguardo diretto sulla cultura artistica e scritta dell’epoca in cui Campenni trascriveva l’opera di Dante.
Se vuoi saperne di più sul legame con i due manoscritti o sulla sorte di Pietro Campenni dopo la sua partenza da Isola, chiedi a DANTE AI